VIOLENZA SULLE DONNE ? STORIA DELLA DISPARITA’DI GENERE
*La rubrica dell’esperto
Affrontare questo argomento con spazi di scrittura molto limitati e’come sfidare a duello le proprie capacità di sintesi , tale e‘la complessità sociale ,spirituale ed anche antropologica dei fatti in questione.
Universalmente la violenza di genere viene definita come la manifestazione brutale di una diseguaglianza di potere tra uomo e donna . Essa induce il primo a prevalere ,imponendo alla seconda una superiorità psicofisica di costume più che di confronto intellettivo.
Detto questo ,andiamo ad esplorare a larghe linee questo fenomeno, risalendo alle sue origini.
Tito Livio ,nella sua “Storia di Roma”, analizza il “Ratto delle Sabine”come la volontà di imporre con la forza la supremazia di un popolo su un altro.
I vinti vengono sottomessi usando violenza collettiva alle loro donne ,come se la soggezione femminile fosse un fenomeno sociale consueto e naturale.
Nella società antica la violenza coniugale ,con la conseguente prevalenza del marito sulla moglie, è una condizione accettata e tollerata. Questo gravissimo malcostume si trascina nelle varie etnie fini ai tempi recenti ,passando per il Medio Evo ,quando le donne sono considerate poco più che suppellettili domestiche.
La violenza su di esse viene consentita e tacitamente legittimata nelle varie fasce sociali, fino agli anni sessanta
del novecento, allorché nascono i movimenti femministi .
Essi evidenziano energicamente, in cortei e manifestazioni ,
questa intollerabile disparità all’interno della collettività .Iniziano confronti e dibattiti mediatici in cui le donne rivendicano la parità di genere
e lo fanno alzando dignitosamente la testa.Esse ritrovano una giusta compattezza in ogni circostanza si debba ribadire questo concetto di parità , da sempre calpestato e colpevolmente accettato anche dalle donne stesse.
Oggi possiamo dire che la violenza di genere viene universalmente bandita nei paesi civili, mentre ancora esiste in quei paesi di religione maschilista.
Le sacche radicali musulmane ,per esempio ,ancora considerano il genere femminile completamente subordinato alla volontà maschile e la violenza di genere è una consuetudine praticata ed accettata.
Ma immagino che sia solo questione di tempo,perché alla fine l’umanità intera dovrà accettare che
le donne sono il centro della vita.
Oggi, le
famiglie rimaste ancora unite lo devono all’amore delle mamme che mantengono vivo il legame con i figli.
Preservare e difendere le donne è un dovere di ognuno ,perché gli essere umani non devono mai dimenticare che su questa terra ognuno di noi è figlio di una donna.
*Camilo Lambiase