Ubriaco alla guida, si schianta contro un muro: la prescrizione cancella condanna di un giovane di Scafati
Si era opposto a un decreto penale in soldo della procura di Torre Annunziata ed era finito a processo ordinario con condanna a un anno e due mesi di reclusione con accuse per una serie di violazioni del codice della strada e guida in stato di ebbrezza: dopo l’appello presentato dal difensore Elvira Schioppa, la Corte d’Appello di Napoli nel riformare la sentenza di promo grado ha deciso per il reato estinto, con sopraggiunta prescrizione, a carico del 28enne di Scafati M.B al quale è stata restituita anche la patente revocata dal primo giudice nella sentenza del 2019 a Torre Annunziata. I fatti oggetto di contestazione sono dell’ottobre del 2017, quando l’imputato di ritorno da una festa di un familiare in un locale dei Vesuviani si era schiantato con la propria autovettura contro un muro: un impatto talmente violento che distrusse la macchina e per tirarlo fuori dall’abitacolo fu necessario l’intervento di vigili del fuoco e dei volontari del 118 che se lo presero in carico e affidarlo all’ospedale per le cure del caso. Fu indagato e secondo la pubblica accusa quel grave sinistro, avvenuto a tarda ora e quando lui era da solo in auto, fu causato dallo stato di alterazione psichica dovuto all’accesso di alcolici ingerito durante la festa a cui aveva partecipato. La Procura lo incolpò per quel sinistro provvedendo a un decreto penale in soldo per 15mila euro al quale il difensore si era opposto. Quindi l’inizio del processo ordinario con sentenza nel 2019 di condanna, quindi l’Appello prima del quale è intervenuta la prescrizione accertata dai giudici di secondo grado del Tribunale di Napoli. Per lui è stato anche revocato il provvedimento di sospensione della patente.