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Sant’ Egidio del Monte Albino. Zona contestata, La Mura: “Non ci siamo arresi” Provincia Provincia e Regione 

Sant’ Egidio del Monte Albino. Zona contestata, La Mura: “Non ci siamo arresi”

Zona contestata: non ci siamo arresi. La nostra battaglia per il referendum prosegue”. A dirlo è il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino Antonio La Mura.

“Voglio brevemente tornare sulla questione della Zona contestata per fare chiarezza su alcuni passaggi consumati negli ultimi giorni. – spiega il sindaco La Mura –

Mi riferisco, in particolare, al passaggio della toponomastica e delle liste anagrafiche ed elettorali al Comune di Pagani. In verità, fino all’ultimo, ho provato a rimandare il trasferimento delle liste a dopo le elezioni europee, tenendo conto che questo tipo di elezione non incide sui collegi elettorali. Dunque, con più calma, anche agli uffici di Pagani avrebbero potuto lavorare a tutti i necessari adempimenti. Questa proposta non è passata e ora c’è solo da sperare che gli uffici paganesi si muovano tempestivamente, evitando ulteriori disagi ai residenti nella Zona contesa.

Devo dirvi, del resto, che dal Comune di Pagani hanno cercato addirittura di esporre i nostri dipendenti comunali al rischio di eventuali responsabilità personali. Di fronte a questo – e in assenza di indicazioni sulla procedura da seguire da parte degli organi competenti – per tutelare tutti, abbiamo inviato i documenti richiesti.

Insomma, se qualcuno pensa di utilizzare strumentalmente la parola “collaborazione” per intendere che noi ci siamo arresi, allora si sbaglia di grosso. Non si tratta di collaborare o meno, si tratta di difendere i nostri concittadini. Noi non ci siamo affatto arresi. Come sapete bene, sta procedendo la nostra battaglia per ottenere il Referendum e noi siamo pienamente fiduciosi che essa andrà in porto. Nessuno si può permettere di insinuare il dubbio sul nostro impegno al fianco dei residenti della Zona contestata.

Un’ultima cosa: come c’era da aspettarsi, anche questo delicato momento è stato utilizzato da qualche esponente di minoranza per dare libero sfogo ad attacchi violenti e volgari. Ma non importa. Ormai ci siamo abituati all’idea di doverci difendere anche da chi, nella stessa Sant’Egidio, di fronte a questioni così delicate che riguardano la nostra comunità, anziché dimostrare collaborazione istituzionale e rispetto per i cittadini, preferisce avvelenare il clima. Contenti loro, contenti tutti.

Noi, intanto, continuiamo la nostra battaglia per difendere Sant’Egidio e i santegidiani”. scrive il sindaco La Mura

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