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RESPONSABILITÀ PENALI NELLA MANUTENZIONE DI STRUTTURE COMUNALI APERTE AL PUBBLICO L'Avvocato risponde 

RESPONSABILITÀ PENALI NELLA MANUTENZIONE DI STRUTTURE COMUNALI APERTE AL PUBBLICO

Traiamo spunto dalla notizia pubblicata, riferita al crollo di una grata in un cimitero della provincia, che ha coinvolto una coppia: con l’avvocato Simone Labonia i risvolti giuridici.

La manutenzione delle strutture comunali aperte al pubblico è un obbligo fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini. In caso di danni fisici dovuti a carenze strutturali, possono emergere responsabilità sia in ambito penale che civile.

La responsabilità penale deriva dall’articolo 40, comma 2, del Codice Penale, secondo cui “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo“. Se un cittadino subisce lesioni o, nei casi più gravi, perde la vita a causa di negligenza nella manutenzione di una struttura comunale, le autorità competenti (come sindaci, dirigenti o responsabili tecnici) possono essere imputate per reati come omicidio colposo (art. 589 c.p.) o lesioni personali colpose (art. 590 c.p.).

Perché vi sia responsabilità penale, è necessario dimostrare la colpa del responsabile, riferita a negligenza, quando non si adottano le precauzioni necessarie; imprudenza, come il mancato controllo di una struttura pericolante; imperizia, quando si compiono errori tecnici nella manutenzione.

I casi più diffusi riguardano la caduta di calcinacci da edifici pubblici: se il Comune era stato avvisato del deterioramento e non è intervenuto, il sindaco o il dirigente competente potrebbero essere incriminati.

A livello civile, la Pubblica Amministrazione può essere chiamata a risarcire il danno sulla base dell’art. 2043 del Codice Civile, che disciplina il danno ingiusto, dimostrandone l’esistenza, il nesso causale tra il danno e la mancata manutenzione della struttura pubblica e la responsabilità dell’ente pubblico, salvo prova di caso fortuito (per esempio, eventi atmosferici eccezionali).

In buona sostanza le controversie possono essere di competenza sia penale, quando vi è un’ipotesi di reato a carico del responsabile della manutenzione, che civile, per ottenere un risarcimento del danno subito: oltre che amministrativa, quando si tratta di responsabilità dei funzionari pubblici per danni erariali.

La manutenzione delle strutture comunali, dunque, è un obbligo essenziale per evitare danni ai cittadini e conseguenti responsabilità legali per l’amministrazione.

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