Pratiche illegali per l’immigrazione, 4 imputati a Nocera salvati dalla prescrizione
Pratiche illegali per la permanenza sul territorio italiano di immigrati. Finisce il prescrizione il processo «Chinatown», un sistema e il contestuale processo fondato sull’ipotesi di un raggiro sulle leggi sull’immigrazione. Quindi non luogo a procedere per decorrenza dei tempi per le ultime quattro posizioni, tra le quali un dipendente comunale e tre soggetti di nazionalità cinese. Il resto del processo, con oltre trenta posizioni, era stato già definito in passato sempre per prescrizione. Il blitz dei carabinieri risale al gennaio del 2008 ed era concentrato su un presunto giro di pratiche illegali e non per favorire la permanenza sul territorio italiano di cittadini cinesi. Un’indagine composta da intercettazioni, riscontri e interrogatori, con il rinvio a giudizio per tutti gli imputati firmato nel 2011 dal gup. A seguire, si erano registrati rinvii e stralci, oltre alle diverse composizioni del collegio giudicante. A distanza di anni, poi, le parti si erano costituite in aula, il 18 settembre 2013. L’ultimo atto riguardava quattro posizioni, ritenute non giudicabili per le accuse formulate.